In Puglia è boom di venditori porta a porta con l’obiettivo di estorcere contratti per forniture luce e gas. È quanto ha denunciato l’associazione Consumerismo No Profit, mettendo in luce le pratiche scorrette con cui si cerca di vendere un contratto diverso dal quello dell’utente, che spesso ignaro di tutto si lascia convincere.

Secondo l’indagine condotta, infatti, con l’emergenza Covid “sono aumentati in modo sensibile in regione i tentativi di estorcere contratti per forniture di luce e gas attraverso addetti che si recano direttamente presso il domicilio dei consumatori e utilizzano le tecniche più disparate per convincere i cittadini, specie anziani, a firmare contratti. Altra tecnica è quella di fingersi rappresentanti delle imprese di distribuzione che devono compiere interventi sui contatori: in questo caso vengono chiesti i dati dei contratti e sottoposti nuovi documenti da firmare che, in realtà, nascondono a tutti gli effetti contratti di fornitura. C’è poi chi si spaccia per rappresentante Arera e, con la scusa dell’aggiornamento trimestrale delle tariffe deciso dall’Autorità, chiede di firmare un contratto per autorizzare l’adeguamento dei prezzi di luce e gas, aggiornamento che nella realtà è automatico e non richiede alcuna firma dell’utente, scusa utilizzata in questo caso per avviare nuovi contratti di fornitura energia”.

L’invito è dunque quello di prestare molta attenzione a tutte le pratiche ingannevoli, aggressive o scorrette; ma anche quello di evitare contatti con venditori per rischio contagi. Per questo, è stato divulgato un decalogo con consigli utili da seguire. Eccolo di seguito:

  • Se non si è interessati a proposte commerciali, non aprire la porta: basterà dire “no grazie” per evitarsi fastidi e problemi;
  • Ricordare che nessun operatore di società energetiche, telefoniche, bancarie o assicurative è autorizzato a riscuotere denaro direttamente presso il domicilio degli utenti;
  • Gli operatori che bussano alla porta devono obbligatoriamente indossare un cartellino identificativo, riportante il nome dell’addetto e della società per cui lo stesso lavora;
  • Non mostrare (nemmeno se viene richiesto) alcun documento o alcuna bolletta che contenga i vostri dati personali;
  • Non credere alle promesse di astronomici risparmi in bolletta e non firmare mai alcun documento o contratto prima di aver letto attentamente tutte le condizioni;
  • Se si è interessati alla proposta commerciale, farsi lasciare la relativa documentazione e valutarla con calma e attenzione, senza alcuna fretta, comparando le varie offerte presenti sul mercato;
  • Qualora si firmi un contratto per errore o dietro inganno, o anche nei semplici casi in cui non si è più convinti dell’offerta stipulata, è sempre possibile esercitare il diritto di ripensamento entro 14 giorni dalla ricezione del contratto, inviando una raccomandata alla società e comunicando il recesso.

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