Le banche non lo dicono, eppure tutte le volte in cui c’è una rinegoziazione o una estinzione anticipata di una cessione del quinto, il cliente ha diritto al rimborso di una quota parte delle commissioni pagate.

Si tratta di un importo che può variare dai 400,00 ai 5.000,00 euro per contratto. Tuttavia, nel 90% dei casi gli istituti finanziari trattengono indebitamente le somme e non procedono ad alcun rimborso spontaneo.

Noi dell’Associazione “FNC – Rimborso cessione del quinto” aiutiamo a verificare i contratti e a far ottenere il rimborso a favore dei consumatori.

Di cosa si tratta? La cessione del quinto è un prestito personale al consumo non finalizzato e caratterizzato principalmente dalla rimborsabilità delle rate attraverso la cessione di un quinto dello stipendio o della pensione e ha una durata a breve-medio termine, non superiore ai 120 mesi.

Il rimborso è calcolato utilizzando il criterio pro rata temporis per i costi recurring e quello equitativo per i costi up-front (ABF, Collegio di Milano, decisione 2833/2020)

Con decisione 19 febbraio 2020, n. 2833 (trovi in testo in calce in versione scaricabile) l’ABF, Collegio di Milano ha definito i criteri di rimborso degli oneri sostenuti dal cliente in caso di estinzione anticipata del contratto di cessione del quinto.

Se negli ultimi 10 anni hai effettuato un’estinzione e/o rinnovo della cessione del quinto, delega di pagamento o altro finanziamento con trattenuta diretta dello stipendio o della pensione, contattaci e un nostro consulente saprà dirti se hai o meno diritto ad ottenere il rimborso.

Non c’è alcuna spesa da anticipare e solo nel caso di esito positivo sarà dovuto un compenso in percentuale.

Qui trovi il testo pdf della decisione 19 febbraio 2020, n. 2833:

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